Altitudine: m. 353 s.l.m.
Abitanti:  2.223 (739 nel borgo)

Il borgo con la prima certificazione ambientale in Italia, con una produzione biologica riguardante il 95% dell’attività agricola, è stato recentemente restituito all’antico splendore e, dunque, non è più ambito solo dagli eco-turisti, ma anche da chi va alla ricerca delle emozioni dei luoghi. Tornato a nuova vita il castello dei Fieschi, è soprattutto nel Borgo Rotondo, il nucleo medievale, che si concentra l’attenzione dei visitatori: è qui, nell’antico ricetto degli artigiani, che gli ocra, gli arancioni e i verdini delle facciate danno la loro impronta genovese a questo nucleo abitato incastonato nelle valli dell’Appennino ligure lungo il corso del fiume Vara, al confine con l’Emilia-Romagna. “Valicando la soglia di questa vallata” – ha detto Maurizio Maggiani della Val di Vara – la nostra anima “ha una casa, trova riparo”. Basta infatti percorrere la strada panoramica che da Borgotaro porta a Varese tramite il passo delle Cento Croci, per lasciarsi sorprendere dalle fioriture delle ginestre, dal manto verde dei monti, da un’asprezza che si traduce in dolcezza, in domestico benessere. Qui infatti si potrebbe compilare un “Trattato della vita buona”, anche grazie alle certificazioni di qualità esibite da tutti i prodotti del territorio, dalla carne ai formaggi. Varese è un borgo da visitare senza fretta, lasciandosi guidare dai percorsi che seguono gli antichi tracciati medievali e il corso del fiume, e si addentrano in strade immerse nei boschi, attraversano morbide colline e risalgono le vette delle montagne all’orizzonte. L’ambiente, votato all’agricoltura biologica, è uno dei più integri dell’intera regione.
L’architettura rurale, le case raccolte nei vicoli con le loro facciate decorate, le pietre nei chiaroscuri del Borgo Rotondo, i manufatti che arricchiscono chiese e palazzi, sono i piccoli tesori artistici che rendono prezioso questo luogo. Iniziamo la visita dal Borgo Rotondo che nella fase iniziale non prevedeva la fila di case mediane: la piazzetta, infatti, era occupata dai banchi del mercato e la funzione originaria dell’abitato (secolo XIII) era quella difensiva. Poco fuori il Borgo Rotondo si nota il castello, di proprietà privata, la cui torre alta è del 1435 e il torrione cilindrico di una quarantina d’anni successivo. Il paesaggio urbano offre altri motivi di interesse, come i portali di pietra e le chiese, che nel Seicento erano cinque. In quella a pianta centrale di San Filippo Neri e Santa Teresa D’Avila, consacrata nel 1676, si può ammirare il San Francesco Saverio di un maestro del Seicento genovese, Gregorio De Ferrari. La chiesa fa parte del convento delle Monache Agostiniane, monastero di clausura dal 1652. Il monastero con il suo meraviglioso giardino è il luogo in cui le monache coltivavano erbe aromatiche, confezionavano funghi secchi e preparavano i dolci di pasta di mandorla, come le sciuette dalla ricetta segreta.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Piazza Castello Varese Ligure SP

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