Abitanti: 5.867 (1.500 nel borgo)
Altitudine: m. 429 s.l.m.
Zona climatica: E  (zone climatiche d’Italia)
Gradi giorno di energia: 2384

Sindaco di Anghiari

La forma angolare del castello antico (castrum angulare) è probabilmente all’origine del nome del borgo, che un’altra interpretazione fa invece derivare dall’ammasso di ghiaia, accumulata dal Tevere nei millenni, su cui è costruito il centro storico.

Gli anghiaresi conservano uno spirito battagliero che deriva loro dalla visione quotidiana della pianura ai piedi del borgo medievale, intorno a cui si agitano ancora gli spiriti dei guerrieri che presero parte alla Battaglia d’Anghiari e che, probabilmente, furono nella mente di Piero della Francesca quando in Arezzo affrescò le battaglie di Costantino e di Eraclio.
Anghiari è uno splendido borgo medievale che domina la verde valle dell’alto Tevere. Bastione inviolabile grazie alle potenti mura duecentesche, ebbe una grande importanza nel Medioevo per la sua posizione strategica.
Fiera della sua toscanità, Anghiari fu consacrata alleata e testimone della civiltà fiorentina dopo la battaglia del 29 giugno 1440 celebrata da Leonardo con un capolavoro scomparso, ancora oggi oggetto di ricerche.
L’aura di mistero, che la magia del tempo rende ineffabile, penetra negli scorci medievali che rimandano a passioni splendenti, a ore febbrili, a rumori di spade.
Questo angolo di Toscana ha visto il passaggio nel 1164 di Thomas Becket: l’Arcivescovo di Canterbury ottenne dagli allora signori di Anghiari le carbonaie del Castello dove gli Spedalieri di Sant’Antonio, suoi accompagnatori, costruirono un oratorio. Su di esso fu poi edificata (sec. XIII-XIV) la chiesa di Sant’Agostino, ampliata nel 1464 in seguito al crollo del campanile. Di origine ancora più antica, forse rupestre, è la chiesa della Badia, il primo luogo di culto nel borgo (sec. XI).
Nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, costruita tra 1628 e 1740 e restaurata più volte esternamente, si trova dietro l’altare la Madonna delle Grazie, terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia. L’imponente rocca costituiva il nucleo fortificato attorno a cui si sviluppò Anghiari.
Il Cassero fu luogo di difesa e monastero camaldolese, chiamato per questo Conventone. Insieme all’antico Cassero, la torre dell’orologio, detta il Campano, è un elemento emergente del paesaggio urbano di Anghiari.
Terminata nel 1323, fu distrutta nel 1502 e ricostruita un secolo dopo, quando, per l’occasione, vi fu sistemato l’orologio. L’ultimo restauro è della prima metà dell’Ottocento.
Al centro del nucleo antico del paese, il palazzo Pretorio mostra nella facciata i segni della struttura originaria, con finestre ad arco a tutto sesto, un grande affresco situato sotto una loggia e stemmi in terracotta e pietra.
Il palazzo era parte della Rocca e fu residenza dei podestà e dei vicari della Repubblica Fiorentina fin dal 1386. Palazzo Taglieschi è subito riconoscibile per l’articolata facciata: infatti, pur essendo una costruzione rinascimentale, nasce dall’unione armonica di case-torri preesistenti. Di fronte vi è il palazzo del Marzocco, edificio del XV secolo che apparteneva alla nobile famiglia degli Angelieri e oggi, dopo il restauro, è sede del Museo delle Memorie e del Paesaggio.

I piaceri del borgo

❤ I “bringoli” sono il classico piatto anghiarese: spaghettoni di sola acqua e farina, conditi con sugo di funghi porcini o di carne chianina. In piazza Baldaccio, già detta del Mercatale, dal 1388 ogni mercoledì si svolge il mercato.
❤ Si svolge in ottobre la pedalata ciclogastronomica “L’Intrepida”, aperta a tutti e con assaggi e degustazioni lungo il percorso.
❤ “Mostra mercato dell’artigianato della Valtiberina toscana“, 24 aprile-2 maggio: uno degli appuntamenti più attesi della vallata, conferma la vocazione artigianale e antiquaria di Anghiari.
❤ “Palio della Vittoria“, 29 giugno: suggestioni e tradizioni della Toscana di confine a ricordo della famosa Battaglia del 1440 celebrata dal genio di Leonardo.

Cosa vedere

Nella chiesa della Badia, la delicata immagine tardotrecentesca del Crocifisso in legno dell’altare maggiore, in particolare per il perizoma del Cristo con la bella decorazione dipinta sullo sfondo e i capelli, veri, un tempo abbondanti e oggi tagliati per devozione.
Con l’innalzamento delle mura (contemporaneo alla costruzione delle porte di Sant’Angelo e di San Martino, tra il 1181 e il 1204) furono inglobate le merlature medievali, che sono ancora visibili in alcuni tratti.
La chiesa di Sant’Agostino, terminata nel 1463 con la singolare costruzione del torrione a pianta semicircolare.
Il Teatro dei Ricomposti, costruito nel 1790 con una facciata in stile rinascimentale.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Piazza del Popolo 9, ANGHIARI (AR)

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